La Polizia italiana ha messo in atto un operazione contro l’usura e l’estorsione. L’attività ha
portato a 5 arresti. Nella giornata del 17 dicembre, su ordinanza emessa dal tribunale di Brescia, la polizia ha condotto in carcere 4 soggetti coinvolti nelle indagini mentre un quinto soggetto ha l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria. I reati contestati come detto in precedenza sono l’usura e l’estorsione con l’aggravante del metodo mafioso, reati contro il patrimonio fino all’acquisto e l’utilizzo di armi detenute illegalmente. Gli agenti sono riusciti a sequestrare anche una somma in denaro pari a 30000 euro in contanti. Tutte le indagini iniziano nel 2022 sulla base di denunce effettuate da un uomo residente a Brescia. L’uomo è stato minacciato sia attraverso telefonate molto dure sia con gesti plateali come nel caso di teste di animali fatte recapitare nella proprietà dell’uomo. Il metodo è risultato chiaramente essere mafioso tanto che poi alcuni soggetti (risultati gli stessi che hanno commesso atti intimidatori) hanno offerto la loro protezione in cambio di denaro. Il modus operandi è risultato essere chiaro e ben preciso. I malviventi individuavano persone ricche e agiate e progettavano rapine nei loro confronti. Poi prestavano denaro a soggetti il più delle volte disperati pretendendo interessi fino al 30%. Il dispiego di forze dell’ordine è stato notevole e ha visto il coinvolgimento delle unità cinofile, delle sezioni anticrimine oltre a circa cento agenti di polizia per una operazione coordinata nelle due città di Brescia e di Palermo.
Direttore Umberto Buzzoni
Foto Polizia di Stato




