Viaggiava con la droga sotto il sedile del figlio di 9 anni.

Tantissime sono statele situazioni che abbiamo descritto nel nostro giornale riguardo al traffico di droga e alle operazioni messe in atto dalla Polizia di Stato ma quella che vi raccontiamo oggi è davvero particolare.  Tutto è successo in una piccola regione, quella del Molise all’interno dei confini del capoluogo di provincia, Campobasso. Gli agenti della squadra mobile hanno intercettato una vettura che proveniva dalla vicina Campania. Si trattava di un operazione di routine come tante altre che gli agenti svolgono tutti i giorni sulle strade del nostro Paese. Il soggetto fermato però era già noto alle forze dell’ordine per precedenti di spaccio e traffico di sostanze stupefacenti. Nella stessa auto, seduto al fianco un bambino di soli 9 anni, figlio del guidatore. La polizia ha avviato una perquisizione e proprio sotto il sedile del bambino hanno rinvenuto circa 400 grammi di hashish e 100 grammi di cocaina confezionati per bene in pacchetti per un valore sul mercato di circa 15000 euro. Servirsi di un bambino per distrarre gli agenti in una eventuale perquisizione è un atto oggettivamente riprovevole. Sicuramente l’accaduto avvierà, parallelamente all’iter giudiziario che esprimerà un giudizio sull’operato dell’uomo ritenendolo colpevole o no colpevole, un percorso che verrà coinvolti gli assistenti sociali per valutare se un padre può essere idoneo ad educare un bambino dopo un evento del genere. La bravura delle forze di polizia è stata quella di non farsi coinvolgere emotivamente dalla presenza del minore continuando in maniera professionale a svolgere il proprio lavoro. La droga era presumibilmente diretta ad alimentare il mercato illegale nella provincia di Campobasso.

Direttore Umberto Buzzoni
Foto Polizia di Stato

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