Vibo Valentia, blitz della polizia di stato: sequestri di droga, armi e arresti per estorsione

Un’importante operazione di polizia ha smantellato in Calabria un’organizzazione criminale dedita a traffico di droga, detenzione di armi e attività estorsive. L’azione, coordinata dal Servizio centrale operativo insieme alla Squadra mobile di Vibo Valentia e alla Sezione investigativa dello Sco di Catanzaro, ha visto impegnati circa 350 agenti. Le forze dell’ordine hanno eseguito misure cautelari nei confronti di 54 persone: 46 sono state trasferite in carcere, mentre otto hanno ricevuto l’obbligo di dimora con la prescrizione di presentarsi regolarmente alla polizia giudiziaria. Gli arrestati sono accusati di una lunga serie di reati, tra cui associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, tentato omicidio, lesioni aggravate, detenzione di armi e materiale esplosivo, estorsione e violenza a pubblico ufficiale. Tutte le accuse sono aggravate dal legame con la criminalità organizzata. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, ha rivelato l’operato della cosca di ‘Ndrangheta nota come “Locale dell’Ariola”, guidata dalle famiglie Emanuele e Idà di Gerocarne. La loro influenza si estendeva nei comuni delle Serre vibonesi, tra cui Gerocarne, Soriano Calabro, Sorianello e Vazzano, dove le attività illecite controllavano il territorio con violenza e intimidazione.

Gli investigatori hanno smantellato un’organizzazione criminale radicata nel territorio della provincia di Vibo Valentia, nota per la sua violenza e il controllo capillare del territorio. I membri del gruppo imponevano il loro potere con pestaggi, minacce e spedizioni punitive, generando paura e assoggettamento tra le vittime, molte delle quali bersaglio di estorsioni. La forza della consorteria era evidente non solo nella brutalità dei suoi metodi, ma anche nella disponibilità di armi, comprese quelle da guerra, utilizzate persino per addestrare i membri del gruppo. La rete criminale gestiva un traffico di stupefacenti che, oltre a saturare il mercato locale, si estendeva con contatti fino a Piemonte, Emilia-Romagna e Lombardia. Per coordinare le attività illecite in totale sicurezza, gli affiliati si affidavano a smartphone di ultima generazione con avanzati sistemi di cifratura, comunicando attraverso piattaforme di messaggistica istantanea. L’indagine ha portato al sequestro di ingenti quantità di droga: 410 chili di marijuana, un chilo e mezzo di cocaina, circa 350 grammi di hashish e 29 grammi di eroina. La polizia ha inoltre recuperato un arsenale composto da pistole semiautomatiche, revolver, fucili e persino una pistola mitragliatrice. Per l’esecuzione dell’ordinanza sono stati mobilitati circa 350 operatori della Polizia di Stato, tra cui membri del Servizio centrale operativo, Squadre mobili, Unità operative di primo intervento, Reparti cinofili antiesplosivo e antidroga, artificieri, specialisti della Polizia scientifica e del Reparto volo di Reggio Calabria, dimostrando la complessità e la gravità dell’operazione.

Direttore Umberto Buzzoni
Foto Polizia di Stato

Aggiungi ai preferiti : permalink.

I commenti sono chiusi.