Si ferma a prestare soccorso, poliziotto muore investito

da Polizia di Stato

Ha parcheggiato l’auto sulla corsia d’emergenza in autostrada per soccorrere gli occupanti di un’altra  auto che si era ribaltata nell’altra corsia di marcia: ha attraversato la corsia, ha scavalcato il guard-rail e nei pressi dell’auto incidentata  è stato investito da due automobili di passaggio.

È morto così, davanti gli occhi della moglie e dei suoi due bambini, Antonino Crisafulli, ispettore capo della questura di Milano in  servizio al commissariato di Sesto San Giovanni. Il tragico incidente è avvenuto ieri mattina sulla’autostrada A14, tra Fano e Marotta verso  Sud, nelle Marche.

Per Antonino Crisafulli era il primo giorno di ferie e stava raggiungendo una località di villeggiatura.

Il capo della Polizia, Antonio Manganelli, ha espresso vicinanza alla famiglia del poliziotto che libero dal servizio non ha esitato ad intervenire  in soccorso di persone in difficoltà. Ancora una volta questo episodio testimonia lo spirito di servizio degli uomini e delle donne  appartenenti alle forze dell’Ordine. “Episodi come quelli di oggi – ha aggiunto Manganelli – sono la risposta alla motivazione per la quale le  forze dell’ordine sono al vertice, dopo il presidente della Repubblica, nella fiducia dei cittadini italiani.

Valori morali e umani rimangono consolidati e sono il vanto dell’istituzione Polizia di Stato”.

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato un messaggio al capo della Polizia, Antonio Manganelli, in cui ha  scritto: “Ho appreso con profonda tristezza la notizia della tragica scomparsa dell’Ispettore della Polizia di Stato Antonio Crisafulli, investito  mentre generosamente tentava, fuori dal servizio, di prestare soccorso a persone coinvolte in un incidente stradale verificatosi ieri  sull’autostrada A14.   In questa dolorosa circostanza desidero esprimere alla Polizia di Stato sentimenti di solidarietà e di vicinanza. La prego di far pervenire  ai familiari della vittima le espressioni della mia commossa partecipazione al loro cordoglio”.

32.357 interventi per il maltempo, i Vigili del fuoco procedono nei soccorsi

da Ministero Interno

Le squadre restano potenziate in diverse regioni. In Emilia Romagna e Marche le situazioni più critiche

Vigili del fuoco - emergenza neveA causa delle nevicate, che hanno colpito in questo mese diverse regioni italiane del Centro e del Nord, i Vigili del fuoco hanno effettuato 32.357 interventi su tutto il territorio.
Grazie a un miglioramento delle condizioni meteorologiche, in questi ultimi giorni hanno potuto lavorare con più efficacia nelle operazioni di soccorso e portare a termine un numero maggiore di interventi.

L’attività ha riguardato soprattutto il soccorso alle persone, il trasporto di viveri, interventi a seguito di crolli di coperture, capannoni e alberi, il ripristino della viabilità e la rimozione di lastre di ghiaccio dai tetti.

Vigili del fuoco - emergenza neveLe squadre dei Vigili del fuoco rimangono potenziate in diverse regioni. È stato richiamato in servizio il personale di turno libero, sono stati raddoppiati i turni, è stato impiegato il personale proveniente da altre regioni meno interessate dall’emergenza neve.

In Emilia Romagna e nelle Marche permangono le situazioni più critiche. Solo in quest’area, dall’inizio dell’emergenza, sono stati eseguiti oltre 12.000 interventi, la maggior parte dei quali con l’impiego di mezzi speciali: gatto delle nevi, mezzi movimento terra e motoslitte.