Furti in casa, mela tradisce ladro

melada TGCOM24

rutto proibito lo è da sempre. Ora è anche strumento per catturare un topo d’appartamento. Durante un furto in un’abitazione del Veneziano, un albanese di 28 anni, pluripregiudicato, non ha resistito alla tentazione di mangiare una mela e proprio i dati del Dna, raccolti sui resti del frutto, hanno permesso ai carabinieri di risalire all’autore del gesto denunciandolo in stato di libertà.

Il ladro, in Italia senza fissa dimora, nel marzo 2011 avrebbe commesso due furti in abitazione nel centro abitato di Vigonovo (Venezia), durante i quali venivano asportati monili in oro per un valore complessivo di ottocento euro.

I militari avevano repertato, in sede di sopralluogo, i resti di una mela, mangiata dall’autore dei furti e proprio da questa il Ris di Parma è risuscito ad estrapolare il Dna, che risultava appartenere al 28enne pluripregiudicato albanese, che è stato pertanto deferito in stato di libertà con l’accusa di furto in abitazione continuato.

Litigano per motivi di viabilità, muore 62enne Calabria, è stato speronato e accoltellato

ambuda TGCOM24

Un uomo di 62 anni è morto a Praia a Mare, nel Cosentino, dopo un litigio per motivi di viabilità. Vincenzo Pipolo era in sella ad uno scooter quando ha avuto un diverbio con due persone a bordo di una Fiat Panda. Il 62enne è fuggito ma è stato inseguito e speronato dall’auto. Pipolo è stato poi accoltellato. Le ferite, nonostante non ci fossero macchie di sangue, sono state però notate dal medico legale.

Il cadavere della vittima è stato portato in ospedale per l’autopsia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini per ricostruire l’accaduto. Gli investigatori, dopo alcune ore, hanno rintracciato le due persone che erano a bordo della Fiat Panda. La loro posizione è al vaglio degli inquirenti. I carabinieri stanno sentendo numerosi testimoni per ricostruire l’accaduto.

Allarme incendi, 38 roghi nel Lazio

MONTE MARIO, IN FIAMME 1,5 ETTARI VEGETAZIONE: COLLINA INVASA DA FUMO - FOTO 4da TGCOM24

Emergenza incendi in tutto il Lazio, dove i vigili del fuoco sono stati impegnati su 38 roghi: 18 nella provincia di Roma, 11 nella zona di Latina, 5 nel Frusinate, due nel Viterbese, uno nel Reatino.

La più colpita è stata l’area di Latina: l’incendio più grave si è verificato ad Alatri, in località Monte Reo, dove sono intervenuti un elicottero regionale, un aeromobile del corpo forestale e due Canadair.

Acido su donna, perquisita casa ex

AGGREDITA CON L'ACIDO, SI STRINGE IL CERCHIO SUL COLPEVOLEda TGCOM24

I carabinieri di Genova hanno effettuato una perquisizione a casa dell’ex marito della 46enne aggredita con l’acido all’ospedale Galliera lunedì mattina. L’uomo, un manovale disoccupato di 49 anni, è uno dei principali sospettati. All’interno dell’abitazione sarebbero stati trovati alcuni indumenti compatibili con quelli immortalati nelle immagini dei video dell’ospedale. Non è escluso che possa a breve essere iscritto nel registro degli indagati.

Yara, Fikri esce di scena. Archiviato il suo fascicolo

fikrida Agi.it

Mohammed Fikri non ha piu’ niente a che fare con il caso di Yara Gambirasio. Dopo l’archiviazione del suo fascicolo per il rapimento e l’omicidio, oggi il giudice Patrizia Ingrasci’ ha deciso di archiviare anche quello per favoreggiamento. Il giovane era sospettato non di essere l’omicida, ma di sapere piu’ di quello che diceva, e in definitiva di coprire qualcuno. Questo in base all’interpretazione di una telefonata fra Fikri e la fidanzata, in realta’ avvenuta dopo la diffusione delle immagini televisive, e che quindi erano solo a commento delle notizie.
Da qui la decisione del pm di chiedere l’archiviazione, arrivata oggi. (AGI) .

Omofobia: Bonino, legge e’ urgente; prevenire drammi umani

boninoda AGI.it

In Italia urge una legge contro l’omofobia ma non e’ certo che possa risolvere drammi umani come il caso del suicidio del ragazzino di 14 anni a Roma, anche se molti di questi si potrebbero prevenire. Ne e’ convinta il ministro degli Esteri Emma Bonino, che intervistata da Radio Montecarlo spiega: “Certamente ci sono drammi umani molto difficili da gestire, io come ministro egli Esteri me ne sono occupata parlando con i colleghi russi per quanto riguarda anche i giochi olimpici di Soci, in cui c’e’ un tipo di discriminazione difficile da accettare. Sono drammi umani che forse si potrebbero prevenire, certamente la legge sull’omofobia l’aspettiamo in Italia da molto molto tempo. Non sono sicura che avrebbe risolto il problema, ma certamente avrebbe consentito alla politica di fare la sua parte”.

Salva tre bagnanti e poi annega stroncato da malore a Palinuro

salernoUn eroe dei nostri tempi le cui gesta vogliamo segnalare ai nostri lettori

Un uomo di 45 anni, Giuseppe Paladino di Sala Consilina, e’ deceduto ieri mattina in localita’ Saline di Palinuro, nel salernitano, nel tentativo di trarre in salvo tre bagnanti in acqua.

L uomo e’ annegato prestando soccorso alle persone in difficolta’. A nulla e’ valso il trasferimento in eliambulanza all’ospedale Ruggi di Salerno.

Indagini in corso dei carabinieri della compagnia di Sapri.

Genova, donna sfigurata con l’acido

ambulanzada TGcom24

Ennesimo atto di violenza nei confronti di una donna. A Genova una impiegata di una impresa di pulizie è stata sfigurata con dell’acido. E’ accaduto nell’ospedale Galliera, dove la donna, che ha 46 anni, lavora: l’aggressore, al momento ancora sconosciuto, l’ha attesa in strada a fine turno. La vittima, portata d’urgenza al pronto soccorso dello stesso ospedale, ha ustioni al volto. Dietro l’aggressione ci sarebbe un movente passionale.

L’episodio è avvenuto all’interno degli spogliatoi degli addetti alle pulizie dell’ospedale. L’aggressore, secondo quanto riferito dalla donna, aveva il volto coperto. La vittima, italiana e residente nel quartiere Marassi, non è in pericolo di vita ma è stata condotta nella clinica oculistica, perché l’acido le avrebbe provocato tra l’altro una grave ferita a un occhio.

L’aggressione in ospedale – Dopo avere richiuso l’armadietto in una sala riservata al personale, la donna si è incamminata verso l’uscita quando è stata affrontata da un uomo. Le sue urla hanno subito fatto accorrere alcune colleghe che hanno tentato di alleviarle il dolore con dell’acqua prima di portarla al pronto soccorso.

RAPINA IN GIOIELLERIA A SARONNO: Proprietaria di 62 anni uccisa a calci e pugni

saronnodi Grazia De Marco

Sembrerebbe essere avvolto nel mistero l’assassinio di Maria Angela Granomelli, gioielliera di 62 anni, che lo scorso 3 Agosto è stata ritrovata  senza vita all’interno del suo negozio a Saronno, in provincia di Varese. Sabato pomeriggio, un uomo a volto scoperto è entrato nella  gioielleria di Angela, “Il Dono di Tiffany”,  fingendo di essere un normalissimo cliente, interessato ad acquistare dei gioielli. La negoziante ha quindi chiuso la porta d’ingresso, come sempre, per motivi di sicurezza, mostrando all’uomo diversi monili, per circa 45 minuti.

Poi, intorno alle 17,00, la donna si è chinata per raccogliere qualcosa e l’aggressore l’ha colpita prima alla testa con un portagioie e poi le ha sferrato con violenza calci e pugni, fino a lasciarla agonizzante. L’uomo è rimasto all’interno del negozio fino alle 17,30 e, dopo essersi impossessato di alcuni gioielli, è scappato dal retro, facendo perdere le sue tracce. Il cadavere della donna è stato ritrovato verso le 20,00 dal marito e dal genero, che si erano recati davanti la gioielleria, allarmati perché non riuscivano a mettersi in contatto telefonico con la vittima.

I Carabinieri, coordinati dal Pm di Busto Arsizio Nadia Calcaterra, hanno già interrogato alcuni negozianti della zona, che potrebbero aver assistito al passaggio dell’aggressore e stanno inoltre esaminando i filmati della telecamera di sorveglianza, che avrebbero ripreso un uomo di circa 35 anni, con capelli corti, pantaloncini a scacchi e una t-shirt. La svolta potrebbe arrivare anche da alcune impronte digitali  ritrovate all’interno del negozio e analizzate con il metodo Afis (Sistema Automatizzato di Identificazione di Impronte), che permette il confronto con quelle già schedate dalle forze dell’ordine.

Nulla sembrava potesse sconvolgere, in questo modo, la vita di Angela, che peraltro aveva già deciso di mettere in vendita l’attività e andare quindi in pensione, per dedicarsi totalmente a suo marito Vittorio, con il quale viveva ad Uboldo, poco distante da Saronno e ai suoi due figli. Questi ultimi, tra l’altro, da poco tempo le avevano dato la gioia di avere dei nipoti, a cui la vittima amava dedicare moltissimo tempo e con uno dei quali la donna aveva trascorso di recente una vacanza al mare.

Angela era molto conosciuta nella zona, dove era considerata una persona sempre cordiale, gentile ed innamorata del suo     lavoro. La gioielliera aveva già subito dei furti e delle rapine e per questo motivo al suo interno era stato collocato un impianto di video-sorveglianza.