Polizia postale: fermata organizzazione criminale internazionale

Sono almeno cento le vittime accertate in Italia durante l’operazione “Bruno” dellaPolizia postale e delle comunicazioni nei confronti di un’organizzazione criminale che operava tra Italia e Romania e specializzata in attacchi informatici e frodi informatiche su larga scala. Settantaquattro invece i cittadini stranieri che hanno subìto all’estero la clonazione delle carte di credito. La banda riusciva a procurarsi enormi proventi illeciti fino ad arrivare a oltre un milione e duecento mila euro.

Gli indagati in Italia sono 13, mentre in Romania si stanno eseguendo 11 misure cautelari. L’operazione è in atto nelle città di Milano, Rozzano, Monza, Sesto San Giovanni, Jesolo, Trieste, Verona, Roma, Napoli, Cosenza e Reggio Calabria dove gli agenti stanno eseguendo perquisizioni personali e informatiche.

Una squadra investigativa composta da poliziotti italiani e romeni è stata costituita da Eurojust per investigare sulla banda e sui traffici illeciti compiuti nei due Paesi. Le indagini sono partite alla fine del 2016 da alcuni comportamenti sospetti da parte di due calabresi dai quali i poliziotti sono risaliti fino ad arrivare a scoprire tutte le attività illecite dell’organizzazione che, per affermare il suo potere, compiva anche atti intimidatori nei confronti di chi, all’interno, non si allineava alle loro regole.

fonte e foto polizia di stato

Radicalizzava bambini, arrestato “Bad teacher”

Insegnava religione ai giovanissimi immigrati di seconda generazione, ma in realtà si trattava di un vero e proprio indottrinamento, finalizzato a suscitare nei giovani la loro adesione all’Isis.

L’uomo, un 58enne cittadino italiano di origine egiziana, è stato arrestato dagli agenti delle Digos di Bari e Foggia, in collaborazione con la Direzione centrale della polizia di prevenzione; le accuse nei suoi confronti sono di partecipazione all’associazione terroristica Isis/Daesh e apologia della stessa associazione terroristica, aggravata dall’uso di mezzi informatici.

L’indagine, denominata “Bad teacher” (in inglese “Cattivo maestro”), è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, ed ha permesso agli investigatori di ricostruire le navigazioni Web dell’indagato su alcuni social network in cui, sin dal 2015, si esaltavano la dottrina propagandata dall’Isis e le sue azioni violente.

Durante le perquisizioni è stata trovata una grande quantità di materiale utilizzato per fare propaganda, proveniente dagli organismi ufficiali di informazione dell’Isis, e questo particolare ha ulteriormente confermato la sua adesione al gruppo terroristico; tra il materiale sequestrato c’erano alcuni appelli di Al-Baghdadi, califfo dell’autoproclamato Stato islamico e molte immagini di bambini arruolati dall’Isis mentre compiono azioni violente.

A tutto questo bisogna aggiungere il risultato degli accertamenti finanziari effettuati dal Gico (Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata) della Guardia di finanza barese, che ha evidenziato una sproporzione tra le fonti di reddito lecite dell’arrestato e le sue entrate effettive; per questo motivo sono stati sottoposti a sequestro preventivo i conti correnti dell’uomo e la sede dell’associazione culturale “Al Dawa” di Foggia, della quale l’arrestato è presidente; proprio nei locali dell’associazione si tenevano le lezioni di “religione” ai giovanissimi da radicalizzare.

Ricordiamo che l’associazione “Al Dawa” era già conosciuta dalle Forze dell’ordine in quanto proprio al suo interno aveva trovato ospitalità il foreign fighter ceceno Bombataliev Eli, prima del suo arresto, avvenuto nel luglio 2017.

Nell’ambito dell’operazione, altre tre persone sono state sottoposte a perquisizione personale e domiciliare.

fonte e foto polizia di stato

 

Sicurezza stradale: al via la campagna #CoverYourPhone con Alex Zanardi

Sono sempre più frequenti gli incidenti stradali causati dalle distrazioni dall’uso dello smartphone durante la guida.

BMW Italia S.p.A e Alessandro “Alex” Zanardi, in collaborazione con la Polizia di Stato, hanno realizzato la campagna #CoverYourPhone, un’iniziativa di sensibilizzazione contro le distrazioni alla guida causate dall’utilizzo del cellulare.

Alex Zanardi – Brand Ambassador BMW, medaglia olimpica e pilota ufficiale BMW Motorsport – ha lanciato un appello sull’importanza di essere sempre attenti alla guida, evitando tutte quelle distrazioni causate dall’utilizzo dello smartphone. “Oggi, questi oggetti qui – dice Alex nel video della campagna riferendosi agli smartphone – sono diventati una dipendenza. Perciò, prima di mettermi al volante, tolgo la cover al mio smartphone e la uso per coprire lo schermo. Una piccola attenzione per evitare di distrarmi”. (Spot)

La campagna, lanciata oggi da BMW Italia con il supporto della Polizia di Stato, rappresenta una vera e propria “call to action”, che invita ognuno di noi a compiere un gesto semplice, ma molto significativo come quello di coprire lo schermo del proprio smartphone montando la cover al contrario.

Supportare questa campagna, attraverso la diffusione dei video e la viralizzazione del gesto di coprire il proprio smartphone quando si è alla guida, può sicuramente contribuire alla riduzione degli incidenti stradali.

Al riguardo, il direttore della 1^ divisione del Servizio della polizia stradale, Santo Puccia sottolinea: ”Tutti sanno che andare contromano in autostrada è un pericolo mortale in pochi capiscono che usare il telefonino per mandare un messaggio o controllare l’e-mail è come guidare bendati per questo servirebbero sanzioni più pesanti a scopo educativo per far percepire la pericolosità di queste condotte”.

È il caso di ricordare che oggi per la guida con il telefonino in mano è prevista la sanzione di 161 euro e la perdita di 5 punti della patente. In caso di recidiva entro due anni cioè di ripetizione della stessa infrazione, scatta la sospensione della patente da uno a tre mesi.

fonte e foto polizia di stato

Cerimonia in ricordo di Antonio Manganelli

Sono passati cinque anni dalla scomparsa del prefetto Antonio Manganelli, capo della Polizia dal 2007 e deceduto, ancora in carica, il 20 marzo 2013.

In suo ricordo è stata celebrata, a Roma, a mezzogiorno, nella basilica di “Santi Vitale e Compagni Martiri in Fovea” la Santa Messa. In questa occasione ha cantato il tenore Antonio Costa, sovrintendente della Polizia di Stato in servizio alla questura di Catania.

Il tenore, nella celebrazione, è stato accompagnato da un quintetto della Banda musicale della Polizia di Stato.

fonte e foto polizia di stato

VICENZA – PADOVA; VARI REATI IN OCCASIONE DELL’ INCONTRO DI CALCIO

Oltre ai 16 destinatari delle perquisizioni, i poliziotti delle Digos di Vicenza e Padova hanno indagato altre 3 persone che si aggiungono a quella già segnalata all’A.G. per resistenza a pubblico ufficiale nell’immediatezza della gara. Pertanto, ad oggi, il numero complessivo degli indagati per i fatti in questione ammonta a 20 persone, tutti ULTRAS del Padova. Nei loro confronti, il Questore di Vicenza, dr. Giuseppe PETRONZI, ha avviato le procedure per l’applicazione del DASPO (divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive). Dopo i gravi fatti registrati in occasione del citato incontro di calcio, le DIGOS di Vicenza e Padova hanno sviluppato una congiunta attività di analisi dei filmati dell’impianto di videosorveglianza dello Stadio e quelli della Polizia Scientifica, identificando i responsabili.
Nelle fasi di afflusso allo stadio, un consistente gruppo di tifosi padovani, accompagnati a bordo di autobus dal parcheggio di Vicenza Est, scortati dal dispositivo di ordine pubblico, una volta giunti all’interno dell’area parcheggio loro assegnata (area sterile), lanciava grossi petardi in direzione delle Forze dell’Ordine. Appena scesi dagli autobus, cercavano di uscire dall’area sterile per tentare di raggiungere tifosi vicentini. Nel frangente, molti ULTRAS padovani, con il volto travisato, lanciavano petardi, bottiglie ed altri oggetti contundenti contro operatori di Polizia, aggredendoli con aste di bandiere e cinture. L’azione di contenimento della Polizia permetteva di vincere la violenza dei tifosi, contenendoli all’interno dell’area loro assegnata. Nella circostanza, rimanevano feriti il Dirigente del servizio di ordine pubblico della Questura di Vicenza (con prognosi di gg. 20 per “trauma contusivo all’emicostato destro con infrazione alla 9^ costa”), un Operatore della Polizia di Stato in servizio  all’Unità Cinofila della Questura di Milano (colpito dalla deflagrazione di un grosso petardo, lanciato al suo indirizzo, che gli causava una ferita lacero-contusa con ematoma al polpaccio sinistro, guaribile in giorni 5 s.c.), e 2 Agenti del Reparto Mobile di Padova che riportavano contusioni agli arti superiori ed inferiori (ciascuno con prognosi di gg. 15). Cessata l’aggressione alle Forze di Polizia, i tifosi ospiti facevano ingresso agli spalti, nel loro settore. All’interno dello stadio, prima, durante ed al termine dell’incontro, alcuni supporter padovani si evidenziavano per gestualità ricondicibili alla destra estrema ed accendevano numerosi artifizi pirotecnici e petardi che venivano lanciati dagli stessi sul terreno di gioco.
Al termine dell’incontro, nelle fasi di deflusso della tifoseria ospite, sugli spalti del settore occupato dai padovani, veniva esposto uno cartello di cartoncino dai contennuti antisemiti. In proposito, l’analisi dei filmati ha evideniato che un sostenitore padovano, dopo essersi travisato il volto, sistemava, sotto una pezza con la scritta “LOREGGIA” (precedentemente affissa in  Gradinata Nord), il cartello in questione, riportante la dicitura “SE QUESTO E’ UN UOMO”, accompagnata dal disegno di un uomo con la maglia del Vicenza Calcio che mangia un gatto. Sollevato poi il carrtello con la scritta “LOREGGIA”, diventava visibile quello con i contenuti antisemiti.

di Umberto Buzzoni e Renato D’Angelo
foto polizia di stato

Emergenza maltempo: tutte le informazioni e le attività in corso

Viabilità Italia ha emesso un nuovo bollettino con le informazioni riguardanti il maltempo, la viabilità e il relativo provvedimento di limitazione per i mezzi pesanti, la situazione circa la circolazione ferroviaria e i consigli per gli automobilisti.

Consigliamo a tutti coloro che si devono mettere in viaggio di seguire gli aggiornamenti che di volta in volta metteremo sul nostro sito in modo da limitare i disagi e soprattutto di essere prudenti nella guida.

Le nostre pattuglie della Polizia stradale sono comunque al lavoro per garantire la viabilità sulle nostre strade e autostrade e il rispetto del codice della strada.

Lo stesso vale anche per gli specialisti della Polizia ferroviaria che seguono le emergenze riguardo al traffico ferroviario.

Ma anche in città le pattuglie sono sempre presenti con ogni mezzo al fine di garantire la sicurezza e il soccorso in caso di emergenze.

fonte, foto, video polizia di stato

Emergenza maltempo: tutte le informazioni e le attività in corso

Viabilità Italia ha emesso un nuovo bollettino alle 14.00 con le informazioni riguardanti il maltempo, la viabilità e il relativo provvedimento di limitazione per i mezzi pesanti, la situazione circa la circolazione ferroviaria e i consigli per gli automobilisti.

Consigliamo a tutti coloro che si devono mettere in viaggio di seguire gli aggiornamenti che di volta in volta metteremo sul nostro sito in modo da limitare i disagi e soprattutto di essere prudenti nella guida.

Le nostre pattuglie della Polizia stradale sono comunque al lavoro per garantire la viabilità sulle nostre strade e autostrade e il rispetto del codice della strada.

Lo stesso vale anche per gli specialisti della Polizia ferroviaria che seguono le emergenze riguardo al traffico ferroviario.

Ma anche in città le pattuglie sono sempre presenti con ogni mezzo al fine di garantire la sicurezza e il soccorso in caso di emergenze.

A Roma che questa mattina si è svegliata sotto una coltre di neve, infatti, anche l’elicottero è in volo per monitorare la città. (Video)

fonte, foto e video polizia di stato

Emergenza maltempo: seguite la situazione in tempo ereale

Una forte perturbazione sta per arrivare anche nel nostro Paese dove sono previste piogge e nevicate anche a bassa quota. L’ondata di freddo potrà causare molti disagi a chi decide di mettersi in viaggio lungo le reti stradali ed autostradali.

Oltre a ribadire una volta di più gli inviti alla prudenza raccomandando una guida attenta e responsabile consigliamo a tutti coloro che decideranno, nelle prossime ore, di mettersi in viaggio, di consultare i bollettini di Viabilità Italia sul nostro sito. Ad intervalli regolari, pubblicheremo gli ultimi aggiornamenti sulle condizioni del traffico e sulla praticabilità delle nostre strade.

Anche sul sito www.autostrade.it verranno dati aggiornamenti puntuali sulle condizioni del traffico.

fonte e foto polizia di stato

Spacciavano droga tra Italia e Balcani, 16 arresti

Un vasto traffico di sostanze stupefacenti gestito da un’organizzazione criminale transnazionale che operava oltre che in Italia anche in Bosnia, Slovenia e Croazia è stato scoperto dai poliziotti della Stradale di Trento e della Squadra mobile di Verona.

Con l’operazione “Zaghi”, che ha portato stamattina a 16 arresti, si è conclusa l’indagine con un bilancio complessivo di 29 persone coinvolte di cui 22 arrestate (6 da novembre 2015 a dicembre 2017). Oggi 11 persone sono finite in carcere, 5 ai domiciliari; 8 componenti della banda sono sfuggiti all’arresto e sono latitanti all’estero. Sono stati sequestrati oltre 11 chili di droga, tra marijuana, cocaina, metamfetamine e hashish e inoltre sono state inoltre sequestrate 4 autovetture, una moto e 12 fucili, oltre a più di 13 mila euro in contanti.

Il gruppo criminale, composto da italiani, bosniaci, croati, marocchini e macedoni, utilizzava le rotte balcaniche, attraverso Bosnia, Croazia e Slovenia, per trasportare lo stupefacente in Italia. Hanno collaborato all’operazione le polizie bosniaca, croata e slovena.

Durante le indagini i poliziotti italiani, con l’aiuto dei colleghi stranieri, hanno ricostruito le modalità del trasporto della droga, i luoghi, le persone coinvolte e gli altri elementi che hanno successivamente consentito di individuare i componenti ed i ruoli del gruppo criminale.

fonte e foto polizia di stato

Traffico di droga: a Roma 14 ordinanze cautelari

Fermato un gruppo criminale che riforniva di droga le zone del Quarticciolo e di Centocelle a Roma.

La Polizia ha eseguito questa mattina 14 ordinanze cautelari e, nel corso delle perquisizioni nei confronti delle persone indagate, ha sequestrato anche diverse armi.

Nello specifico cinque persone sono finite in carcere, tre agli arresti domiciliari, altre tre erano già detenute per altra causa, per due è stato disposto l’obbligo di dimora e per un’altra il solo obbligo di firma.

Oltre all’attività di spaccio, l’organizzazione esercitava attività estorsive nei confronti dei grossi acquirenti di cocaina che non erano in grado di onorare gli impegni presi.

L’indagine è stata avviata nel settembre del 2015, a seguito dell’arresto di tre uomini che gestivano una sala giochi a Centocelle. In quell’occasione i tre furono sorpresi in possesso di cocaina e hashish, oltre ad un’arma da sparo risultata rubata pochi giorni prima.

Le successive investigazioni consentivano di disegnare una mappa delle piazze di spaccio del Quarticciolo e Centocelle, con l’individuazione e degli spacciatori al minuto e dei custodi dello stupefacente e dei loro fornitori.

Nel corso dell’attività investigativa sono stati effettuati 23 arresti in flagranza di reato, eseguiti 26 sequestri di sostanze stupefacenti e sequestrate 6 armi comuni da sparo.

fonte e foto polizia di stato