Nel corso del 2017 la Polizia Ferroviaria ha svolto la propria attività di controllo all’interno delle stazioni e sui treni per garantire la sicurezza dei viaggiatori, attraverso la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni delittuosi e di degrado presenti in ambito ferroviario. Durante l’arco dell’anno sono state impiegate oltre 196.000 pattuglie in stazione e più di 43.500 a bordo treno. Sono stati scortati complessivamente 93.029 convogli ferroviari (con una media di circa 254 treni al giorno). Sono stati inoltre predisposti 15.399 servizi antiborseggio in abiti civili, sia negli scali che sui convogli. Grazie a tale dispositivo la Specialità ha tratto in arresto ed indagato in stato di libertà rispettivamente 1.255 e 8.963 persone, procedendo complessivamente a 1.078.738 controlli. Durante l’anno sono state incentivate le attività di prevenzione con un aumento dei servizi straordinari di controllo del territorio, +9% rispetto al 2016, per un totale di 2.016 operazioni. Sono continuati i servizi congiunti di vigilanza e scorta anche sui treni viaggiatori transfrontalieri con il concorso delle polizie europee, in particolare di Austria e Germania, per prevenire attività illecite a carattere transnazionale, con particolare riferimento all’immigrazione clandestina. Le attività congiunte, oltre a quelle ordinarie, svolte in stazione ed a bordo treno, hanno permesso di rintracciare complessivamente 2.894 stranieri in posizione irregolare e di scortare3.386 treni sulla tratta Trento – Brennero. L’attività di contrasto ai furti di rame, che in ambito ferroviario spesso causano ritardi alla circolazione dei treni e consistenti disagi per i viaggiatori, si è tradotta in oltre 2.200 controlli ai centri di raccolta e recupero metalli, in circa 8.580 servizi di pattugliamento delle linee ferroviarie ed in 1.726 servizi di controllo su strada a veicoli sospetti. Tale articolato dispositivo ha consentito il recupero di oltre 44 t del cosiddetto “oro rosso” di provenienza illecita, l’arresto di 28 persone e la sottoposizione ad indagini preliminari di 117soggetti. Il fenomeno in ambito ferroviario ne è risultato ulteriormente ridimensionato con un calo di furti del -13 % ed un incremento del rame recuperato del 18% rispetto allo scorso anno. Nel corso del 2017 il personale della Specialità ha rintracciato 1.241 persone scomparse, di cui1.143 minori. In flessione le aggressioni denunciate dal personale ferroviario (-15%, da 524 a 447) rispetto al 2016. Diminuiscono gli episodi, sia a bordo treno (-6%, da 414 a 390) che in stazione (-50%, da 110 a 55). Nel 66% dei casi l’autore è stato individuato. 52 le lesioni con conseguenze gravi subite dal personale della Specialità. In calo il numero di incidenti in ambito ferroviario nella loro totalità ed in calo anche la mortalità connessa (da 66 a 54, pari a -18%). Continua ad essere sensibile il dato che riguarda i comportamenti scorretti o le imprudenze dei viaggiatori come ad es. l’attraversamento dei binari o la presenza indebita lungo linea. Ciò conferma l’importanza dell’attività di prevenzione e formazione, che la Polizia Ferroviaria persegue con forza attraverso diverse campagne di educazione alla legalità ed alla sicurezza, avviate già da diversi anni, che hanno lo scopo di sviluppare in particolare nei ragazzi la cultura della sicurezza in ambito ferroviario, attraverso la conoscenza e l’applicazione delle regole di un corretto comportamento, al fine di contribuire alla riduzione degli eventi incidentali che vedono coinvolti, spesso, proprio i giovani. Con il progetto “Train…to be cool” gli operatori della Polizia Ferroviaria hanno incontrato, durante l’anno scolastico 2016/2017, oltre 39.000 studenti. 16.000, inoltre, i ragazzi coinvolti nelle iniziative di piazza nate dalla collaborazione tra la Polizia Ferroviaria, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e le Federazioni sportive del Rugby e della Pallavolo: 8 tappe in tutta Italia (Norcia, Ancona, Catania, Firenze, Milano, Bari, Modena e Torino) per sensibilizzare i giovani del movimento rugbistico e pallavolistico sui temi della legalità e della sicurezza individuale nell’ambito del sistema di trasporto ferroviario.
Di Umberto Buzzoni
Foto Polizia di Stato
La Polizia di Stato anche quest’anno è fortemente impegnata nella campagna d’informazione e sensibilizzazione sull’uso corretto e consapevole dei fuochi artificiali, il cui utilizzo caratterizza solitamente il passaggio tra il nuovo e vecchio anno.
Nell’ambito dell’iniziativa Interpol mirata a localizzare cittadini salvadoregni, appartenenti alle cosiddette “Gang”, denominate MS13 e 18th Street Gang (l’esercito dei bambini), emigrati fuori dagli USA, nella serata di ieri il Dipartimento della Sicurezza Interna Statunitense – ICE (U.S. Department of homeland security – Immigration and Customs Enforcement), ha segnalato allo SCIP – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia la presenza in Italia di Luis Alonso RODRIGUEZ HERNANDEZ, 33enne salvadoregno, ricercato per associazione a delinquere ed affiliazione ai citati gruppi criminali. Il riscontro dei dati in possesso del Homeland Security con quelli della SOI – Sala Operativa Internazionale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha consentito ai Carabinieri della Compagnia di Cantù di individuare il latitante in un comune del comasco nella decorsa nottata. Con la conferma della red notice da parte dello SCIP della Criminalpol, il ricercato internazionale è stato accompagnato nel carcere di Como, in attesa dell’avvio delle procedure di estradizione.
Gli uomini della Squadra di P.G. del Compartimento Polizia Stradale dell’Emilia Romagna, coadiuvati da personale della Sottosezione Polizia Stradale di Modena Nord e della Polizia Stradale di Parma, intervenuti a seguito del furto aggravato commesso all’interno dell’area di servizio NURE Nord sita al km 166 dell’autostrada A21 in danno di autotrasportatore in sosta notturna, cui erano stati sottratti 65 pneumatici marca Continental per autocarri, per un valore di oltre 50.000 €. L’indagine che ha permesso di sgominare questo pericolosissimo sodalizio criminale è stata avviata dall’Ufficio Polizia Giudiziaria di Bologna a seguito di un furto verificatosi il 04/10/2017 presso l’area di servizio Sillaro Ovest. Il gruppo per evitare di essere individuato non soggiornava mai in strutture alberghiere, preferendo sobbarcarsi il viaggio di andata e ritorno tra Andria e le province di Bologna, Alessandria, Pavia e Piacenza, dove imperversavano almeno dal mese di Ottobre.

La Polizia di Stato di Catanzaro ha arrestato, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia del Capoluogo, esponenti di rilievo e sodali della cosca GALLELLI, operativa nel comprensorio del basso versante jonico della provincia di Catanzaro, in quanto ritenuti responsabili di numerosi episodi estorsivi a carico di un´impresa agricola appartenente ad una nota famiglia di latifondisti. Le attività investigative, condotte dalla Squadra Mobile di Catanzaro, coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro, hanno permesso di accertare che il capo cosca 74enne G.V. sin dai primi anni ´90 imponeva la “guardiania” sulle proprietà di una nota famiglia di Badolato, fissando altresì le modalità di sfruttamento dei terreni, costringeva di anno in anno gli imprenditori a concederli a pascolo ed erbaggio a propri familiari, nipoti e pronipoti, impedendone in tal modo il libero sfruttamento commerciale da parte dei legittimi proprietari.






