Viabilità: il piano per la stagione invernale 2017-2018

Con la stagione invernale alle porte viabilità Italia ha predisposto il “Piano neve” per prevenire e fronteggiare le criticità per la circolazione dovute al maltempo. In particolare il documento evidenzia le attività che i partner pubblici e privati metteranno in atto per assicurare a tutti coloro che si mettono in viaggio sicurezza lungo la viabilità stradale e ferroviaria.

Il piano neve non è solo per gli addetti ai lavori ma anche per i cittadini: all’interno del documento è infatti possibile trovare utili indicazioni per affrontare un viaggio, come ad esempio le tratte stradali dove è obbligatorio avere gomme da neve oppure le catene o anche la mappatura delle aree e dei nodi autostradali più esposti a problemi di viabilità.

Si raccomanda, inoltre, a tutti coloro che si metteranno in viaggio in questo periodo, di informarsi preventivamente sugli scenari meteo e sulle condizioni del traffico, di controllare lo stato di efficienza del veicolo e degli pneumatici o anche di seguire i nostri consigli per guidare in sicurezza con il maltempo.

fonte e foto polizia di stato

Ravenna: bloccata banda di trafficanti di droga

Una lunga e laboriosa indagine condotta dalla Squadra mobile di Ravenna ha portato stamattina a bloccare un’organizzazione criminale che aveva messo su una fitta rete di spaccio di sostanze stupefacenti. I provvedimenti cautelari sono stati 11, tre arresti in carcere, cinque ai domiciliari e tre obblighi di presentazione all’autorità.

Gli indagati sono di origine italiana e albanese attivi in Romagna, alcune dei quali non in regola con le norme sul soggiorno.

Durante l’operazione, che ha visto il coinvolgimento di 60 uomini della Polizia di Stato, tra cui agenti del Reparto prevenzione crimine Emilia Romagna Orientale, coadiuvati da unità cinofile antidroga, si sono svolte anche perquisizioni nei domicili dei criminali.

Due persone sono state arrestate stamattina in flagranza in quanto in possesso di circa 2 chili di marijuana e 166 capsule di sostanza stupefacente tipo efedrina, oltre a 15 mila euro ritenuti provento dell’attività illecita.

Altre 15 persone erano state denunciate e sei arrestate nell’ambito della prima fase dell’operazione, alla fine del 2016. Complessivamente sono stati sequestrati 10 chilogrammi di marijuana, oltre 23 di hashish e 1,1 di cocaina.

fonte e foto polizia di stato

Brescia: arrestato per stalking

Non accettava la fine della relazione con la sua ex fidanzata tanto da arrivare a sequestrare la donna.

A Brescia, un cittadino nigeriano è finito in carcere, il 24 novembre, con l’accusa di sequestro di persona, stalking e lesioni personali, commessi ai danni della sua ex fidanzata, anche lei di origini nigeriane e residente in Italia da alcuni anni.

L’uomo, che non voleva rassegnarsi alla scelta della donna di interrompere la loro relazione sentimentale, aveva messo in atto nei confronti della vittima un atteggiamento persecutorio e violento, culminato, a metà ottobre, con il sequestro di persona. La ragazza, infatti, sotto la minaccia di un coltello, era stata costretta a seguire l’ex fidanzato nel suo appartamento e a rimanervi l’intera notte, durante la quale aveva subito insulti, percosse e m

L’indomani mattina era riuscita ad allontanarsi dalla casa e, incontrando una volantedella Polizia, aveva denunciato ai poliziotti la sua storia, facendo partire le indagini della Squadra mobile.

Comunque l’uomo, fino al suo arresto, aveva continuato a perseguitare la ex anche dopo che era venuto a conoscenza della denuncia a suo carico, anzi aveva anche tentato di costringere la vittima a ritirarla accompagnandola in questura.

fonte e foto polizia di stato

Modena: presi gli assassini del ragazzo soffocato in casa

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Erano andati, in cinque, a casa sua, per chiarire una vicenda che coinvolgeva uno del gruppo ma alla fine lo hanno ucciso soffocandolo con un cuscino. Questo è quanto è successo a Modena il 25 novembre: una ragazzo di venti anni, di origini cinesi, è stato ucciso da 5 connazionali minorenni dentro la sua abitazione. Il movente è da individuarsi in alcune foto a sfondo sessuale che coinvolgevano uno degli assassini e possedute dalla vittima che minacciava di divulgarle.

All’origine del ricatto il desiderio del ventenne di continuare a frequentare uno dei minorenni che si era fatto ritrarre in pose erotiche, dalla vittima.
I minorenni, tutti residenti a Prato, avevano anche tentato di chiudere il cadavere della vittima in una valigia per poi disfarsene ma sono stati interrotti dal padre adottivo del 20enne che aveva sentito dei rumori nella stanza del ragazzo ma che non si è accorto subito di quanto era successo.

Tre dei cinque sono stati arrestati già nella notte successiva dagli agenti della Squadra mobile modenese, mentre un quarto ragazzo si era costituito. Per il quinto componente il fermo è scattato questa notte.

fonte e foto polizia di stato

Bloccato traffico di droga dall’Olanda all’Italia

Una banda specializzata nel traffico di droga dall’Olanda verso l’Italia è stata bloccata dalla Squadra mobile di Firenze e dalla Polizia olandese. Sette persone sono state arrestate e ritenute, a vario titolo, responsabili di traffico internazionale di stupefacenti, detenzione abusiva di armi da fuoco e da guerra e riciclaggio di denaro.

Le indagini della Squadra mobile, partite nel maggio del 2015 dalla cellula dell’associazione operante a Firenze, hanno permesso ai poliziotti di individuare le dinamiche criminali dell’organizzazione, composta prevalentemente da albanesi, che importava cocaina dal sud America in Olanda, per poi commercializzarla in diversi Paesi europei, tra cui l’Italia e l’Inghilterra.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo era in grado di immettere sul mercato italiano, con cadenza quindicinale, almeno 20 chili di cocaina, pura al 97 per cento.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati, oltre a una tonnellata di droga circa, anche 4 milioni di euro in contanti, 8 armi da fuoco con relativo munizionamento e una bomba a mano, nonché numerose autovetture ed immobili in Olanda, e un esercizio commerciale.

fonte e foto polizia di stato

Poliziamoderna: i droni indossano l’uniforme

Questo mese Poliziamoderna, rivista ufficiale della Polizia di Stato,  dedica la propria apertura ai cosiddetti “droni in divisa”, i sistemi aeromobili a pilotaggio remoto impiegati dalla Polizia di Stato che hanno aperto nuove frontiere alle attività investigative e di ordine pubblico.

L’articolo, oltre a ripercorrere le principali tappe normative che hanno portato le Forze dell’ordine ad “arruolare” i droni nei propri Reparti operativi, illustra le tecnologie, i diversi modelli e gli scenari in cui questi nuovi strumenti di controllo del territorio sono già stati impiegati in fase sperimentale dalla Polizia di Stato: dalle riunioni del G7 al 67° Festival della canzone di Sanremo. Attraverso questi  veri e propri occhi elettronici, in grado di sorvolare anche i luoghi più nascosti, la polizia italiana potrà raggiungere la piena “gestione dell’aria” in occasione di eventi a rischio o di posti di blocco e pattugliamenti, aumentando l’efficacia operativa e la sicurezza dei cittadini e degli stessi operatori.

Nel numero di Novembre di Poliziamoderna  anche un focus sull’attività giudiziaria della Polizia Ferroviaria che conclude l’approfondimento sulla Specialità in occasione dei 110 anni della sua fondazione.

I responsabili delle squadre giudiziarie di Milano e Roma raccontano il lavoro degli operatori di polizia quotidianamente impegnati nel lavoro di prevenzione e repressione dei reati  predatori, ma anche nei servizi di vigilanza e di ordine pubblico particolarmente serrati in epoca di allarmi antiterroristici, nelle scorte ai treni, nelle pattuglie lungo le linee ferroviarie e nella lotta ai furti di rame, anche grazie al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza.

Altro importante fronte è il Nucleo operativo incidenti ferroviari (Noif): un team ristretto di pochi uomini con elevate competenze professionali specialistiche che ci spiegano in che modo si sono svolte le delicate indagini che hanno riguardato i disastri di Viareggio e di Andria.

Mentre il prof. Enrico Menduni, docente di cinema, fotografia e televisione all’Università di Roma Tre, rievoca un pezzo di storia del nostro Paese partendo dalla prima ferrovia che univa Napoli a Portici; una rivoluzione nel sistema dei trasporti, in grado di mettere in contatto le tante realtà diverse della nostra nazione.

fonte e foto polizia di stato

Terrorismo: voleva diventare una martire del Jihad, espulsa straniera

Era radicalizzata e pronta a trasformarsi in una martire del Jihad con un attentato suicida; mancava solo l’autorizzazione da parte dei vertici dell’Isis.

La 22enne egiziana, regolarmente residente nella periferia sud di Milano, è stata espulsa per motivi di sicurezza nazionale dalla Digos del capoluogo lombardo, che ha dato esecuzione immediata a un provvedimento del questore.

Gli investigatori, nell’ambito di un’indagine internazionale, hanno scoperto le intenzioni della giovane straniera, che da qualche anno aveva intrapreso un percorso di radicalizzazione.

Quando arrivò in Italia, nel 2013, era una ragazza normale, vestiva all’occidentale e si comportava come le sue coetanee milanesi. Poi ha iniziato ad utilizzare il velo, e infine è arrivata ad indossare il niquab (il velo integrale che lascia scoperti solo gli occhi) e i guanti neri, perché nemmeno le mani dovevano essere mostrate.

Era diventata una solitaria, non aveva contatti con nessuno e passava tutto il giorno su Internet a guardare video di indottrinamento e a leggere istruzioni.

Era anche entrata in contatto con un esponente dell’autoproclamato stato islamico, al quale aveva chiesto di organizzarle il trasferimento in Siria per mettersi a disposizione del Daesh. Dopo vari tentativi non andati a buon fine, aveva allora dato la sua disponibilità a trasformarsi un una kamikaze dell’Isis, ma ancora non aveva ricevuto risposta.

L’analisi del tablet utilizzato dalla giovane per navigare su Internet, ha permesso agli investigatori di recuperare le chat con le quali, su Telegram, era in contatto con l’Isis.

Accertamenti e perquisizioni della polizia hanno ulteriormente confermato le intenzioni della ragazza.

fonte e foto polizia di stato

 

FIAMME ORO

Il Capo della Polizia Franco Gabrielli si congratula con gli sportivi delle Fiamme Oro per gli importanti risultati raggiunti nei mondiali di scherma paralimpica di Roma2017.
Bebe Vio, dopo la medaglia d’oro di Rio, sale ancora sul gradino più alto del podio nel fioretto individuale catB., mentre Alessio Sarri ha saputo conquistare un eccezionale oro nella sciabola cat b dopo aver ottenuto l’argento nella spada cat.b.
“Straordinari esempi di vita ed eccezionali sportivi che non si sono arresi di fronte alle gravi difficoltà che la vita stessa ha presentato: hanno saputo affrontarle e superarle fino a raggiungere questi straordinari risultati che danno lustro a tutto il nostro paese”.
“La Polizia di Stato – conclude il prefetto Gabrielli-  ha deciso di investire nelle discipline paratletiche con la grande convinzione che queste siano in grado di riaffermate con maggiore vigore i valori più altri dello sport: dal rispetto delle regole al superamento delle diseguaglianze fino ad arrivare alla sana competizione. I nostri straordinari atleti, infatti, dimostrano come si può vincere nella vita rispettando tutti e superando con grinta e decisione i grandi ostacoli che la vita ci presenta”.
Gli importanti risultati sono la testimonianza della proficua collaborazione dei Gruppi Sportivi della Polizia di Stato con il Comitato Italiano Paralimpico finalizzata ad una significativa politica di  inclusione sociale dei diversamente abili e per il contributo al “movimento paralimpico”, ormai diventato una splendida realtà dello sport italiano.
Le Fiamme Oro, ad oggi, contano ben 19 atleti tesserati, divisi tra le discipline Nuoto, Scherma e Triathlon, con atleti di rilievo e già protagonisti a livello internazionale, come evidenziato dai risultati ottenuti degli ultimi Giochi Paralimpici di Rio 2016 dove le Fiamme Oro hanno ottenuto 5 Medaglie: 1 Oro, 2 Argenti, 2 Bronzi.

di Umberto Buzzoni

Foto Polizia di Stato

PROGETTO ATHENA. BANCHE DATI E SISTEMI DI COMUNICAZIONE CENTRALIZZATI

Il 7 – 8 novembre 2017 Tallin – Estonia ha ospitato  la prima riunione dei responsabili degli SPOC europei: “Punti di Contatto Nazionali per lo scambio delle informazioni nel settore della cooperazione internazionale di polizia”, auspicata da anni dal Consiglio dell’Unione europea e della Commissione europea e realizzata grazie al progetto a guida italiana  e gestito dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza e  “ATHENA”. L’Italia, attraverso l’aggiudicazione di un bando di gara nell’ambito del Fondo europeo per la Sicurezza Interna (2014-2015 ISF 1), non solo è riuscita ad organizzare questo storico evento, ma anche a ricondurre ad unità l’organizzazione dei programmi di addestramento ed aggiornamento dei punti di contatto nazionali e della polizia dei Paesi dell’Unione europea e di quelli aderenti a Schengen. Nel corso di questo incontro, che ha visto la partecipazione di 24 Direttori di SPOC, sono stati illustrati gli ambiziosi obiettivi del progetto per migliorare l’applicazione degli strumenti di contrasto esistenti e semplificare le comunicazioni.
Durante i lavori è stato ampiamente sottolineato come nell’ultimo ventennio la comunità internazionale e gli Stati membri dell’Unione europea abbiano costantemente intensificato lo scambio di informazioni ai fini della prevenzione e della lotta contro i crimini transfrontalieri, e sono emersi tre aspetti principali.
– La necessità di assicurare l’applicazione pratica di principi innovativi (disponibilità, accesso equivalente, riconoscimento reciproco) e concetti (Information Management Strategy, European eXchange Model) per contrastare efficacemente le organizzazioni criminali e le reti che minacciano la sicurezza internazionale.
– Il  consolidamento, e il ruolo centrale delle nuove Agenzie europee (Europol, EULISA, FRONTEX) volte a promuovere la cooperazione.
– Infine la sostanziale importanza dei sistemi informativi e delle banche dati internazionali (ASF, SIS, VIS, EIS, EURODAC, ECRIS, VRD di PRUEM, DNA e FP, PNR – e a breve EES, ETIAS) che hanno consentito accesso a informazioni essenziali sui fenomeni e sulle reti criminali.
Garantire un livello adeguato di sicurezza a livello internazionale richiede che le reti criminali siano contrastate attraverso azioni concertate e olistiche. Seguendo un approccio orientato agli aspetti pratici della cooperazione, il progetto ATHENA attraverso la creazione e la prima riunione del gruppo dei Direttori degli SPOC mira a fornire un’analisi dello stato di attuazione di tutti questi concetti in Europa e mettere in pratica l’interoperabilitá dei sistemi e banche dati di polizia, in linea con l’attuale necessità di combattere efficacemente la minaccia del terrorismo, progetto da sempre sostenuto e applicato già da tempo dal nostro paese. Il prossimo incontro tra i capi SPOC durante il quale sarà fatto anche il punto sui primi risultati del progetto, è prevista per il prossimo mese di luglio in Belgio.

 Di Umberto Buzzoni

Foto Polizia di Stato

Accordo tra Polizia di Stato e Lottomatica

E’ stato siglato oggi a Roma l’accordo tra Polizia di Stato e Lottomatica S.p.a. per la prevenzione ed il contrasto dei crimini informatici in danno dei sistemi e servizi informativi di particolare rilievo per il paese tra i quali rientrano anche quelli in uso a Lottomatica, peraltro funzionali all’espletamento delle attività affidate in concessione da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

La convenzione, firmata dal Capo della Polizia- Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Franco Gabrielli e dal Presidente e Amministratore Delegato di Lottomatica S.p.a. Fabio Cairoli è finalizzata ad avviare una cooperazione strutturata per la condivisione di procedure efficaci di intervento volte a conoscere, contrastare ed analizzare i crimini informatici nel settore dei giochi e delle scommesse, nel quale la tecnologia e i servizi automatizzati costituiscono una risorsa fondamentale.

L’Accordo rientra nell’ambito delle direttive impartite dal Ministro dell’Interno per il potenziamento delle attività di prevenzione attraverso la stipula di convenzioni con operatori che forniscono prestazioni essenziali, sia pubblici che privati, aventi l’obiettivo di garantire servizi specialistici volti ad incrementare la sicurezza pubblica, nell’ambito della quale ha un ruolo di primaria rilevanza la sicurezza cibernetica.

La condivisione informativa e la collaborazione operativa, principali finalità dell’accordo, rappresentano un innovativo sistema di contrasto al cybercrime nella consapevolezza che il continuo cambiamento delle minacce richiede una sinergia tra tutti gli operatori interessati per rendere l’azione di prevenzione dei crimini online efficace e adeguata.

Un’attività che per la Polizia di Stato sarà assicurata dal Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni mentre per Lottomatica S.p.a. dal ICT Security dell’azienda.

Alla firma della convenzione erano, inoltre, presenti per il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Roberto Sgalla, Direttore Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato e Nunzia Ciardi, Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, mentre per Lottomatica S.p.a. Roberto Saracino- Senior Vice President & CTO, Primiano De Maria-Vice President & Assistant General Counsel, Simone Cantagallo- Senior Director Media Communications, Valerio Visconti- Director ICT Security e Robert Vincent- Executive Vice President for Administrative Services and External Relations.

Fonte Foto Polzia di Stato