Ennesimo furto commesso ai danni di una coppia di anziani. Questa volta è accaduto a Catania, nel quartiere di “Nesima“, dove tre uomini ed una donna hanno bussato a casa della coppia, presentandosi come poliziotti e dicendo che dovevano effettuare una perquisizione.
Tre dei malviventi sono stati arrestati dalla Squadra mobile perché responsabili, in concorso tra loro, del reato di furto in abitazione ai danni di una coppia di anziani, aggravato dall’aver commesso il fatto, simulando di essere pubblici ufficiali. Sono invece in corso approfondimenti per l’identificazione del quarto complice.
I quattro sono entrati nell’appartamento della coppia dicendo che dovevano effettuare una perquisizione. La coppia li ha fatti entrare rassicurati anche dal fatto che la donna indossasse una divisa e, mentre uno prendeva le generalità degli anziani, gli altri prendevano oggetti di valore e denaro contante, alla fine se ne sono andati rassicurando la coppia e invitandoli a ritirare il verbale presso la questura.
Poco dopo la coppia, comunque insospettita, ha scoperto che in casa mancavano oggetti, ha capito di essere stata derubata ed ha chiamato la Polizia. Nel frattempo il gruppo di malviventi aveva insospettivo alcuni abitanti della zona che, avendo annotato la targa dell’autovettura con cui i quattro erano arrivati, l’hanno comunicata agli operatori del “113“. Sebbene il mezzo risultasse di proprietà di una ditta di autonoleggio, in poco tempo, i poliziotti della Squadra mobile sono riusciti ad individuare i truffatori e a prenderli.
fonte Polizia di Stato

La scorsa notte i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Frascati, dopo un prolungato servizio di osservazione hanno arrestato, 4 cittadini italiani, di età compresa tra i 23 e i 56 anni – tutti della zona dei Castelli Romani e alcuni con precedenti – per concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di monete falsificate. Durante mirati servizi di osservazione e pedinamento, da una villetta della zona residenziale del Comune dei Castelli, i carabinieri hanno notato uno strano ed incessante via vai di giovani e di autovetture. Insospettitisi, i carabinieri hanno scoperto l’esistenza di una piazza di spaccio dedita al traffico ed allo smercio di grosse quantità di stupefacenti di ogni tipo.


Massiccio della Maiella, gole di Fara San Martino, in provincia di Chieti. Una persona risulta dispersa in montagna e un alpinista è in grave difficoltà durante un’arrampicata su roccia.
La Polizia stradale rinnova il suo parco mezzi, e questa mattina ha presentato gli ultimi arrivi, le nuove auto Bmw 320 D Touring e le moto Bmw R1200 RT.
Sono stati colti in flagranza mentre rubavano la merce da un Tir fermo in un’area di servizio dell’autostrada A14 alle porte di Forlì, e sono stati arrestati. A finire in manette una banda di ladri composta da 6 pregiudicati campani che in trasferta depredavano gli autotrasportatori del carico di merce.
Oggi un’organizzazione criminale specializzata in attacchi, con tecniche paramilitari e armi da guerra, a furgoni portavalori e ai caveaux di istituti di vigilanza, è stata smantellata con una operazione congiunta tra Polizia di Stato e Guardia di Finanza.
Sentenze pilotate, sgravi fiscali illegittimi e, addirittura, cartelle esattoriali sospese o rimborsate. La “cricca” di giudici tributari, commercialisti, funzionari e appartenenti alle forze dell’ordine, poteva davvero “fare i miracoli”, dicono i protagonisti intercettati. In 13 sono finiti in manette con accuse che vanno dall’associazione a delinquere alla corruzione, per aver manipolato ricorsi e decisioni. Dall’informativa stilata dalla Guardia di Finanza, pero’, emerge che gli interessi curati dal sodalizio erano più vasti. In combutta con il Giudice Onofrio D’Onghia Di Paola, per esempio, la commercialista Rossella Paoletti, dietro compenso, avrebbe fatto ottenere ad alcuni clienti la sospensione di una cartella esattoriale da 300mila euro, e avrebbe anche tentato di aggiudicarsi il rimborso delle rate anticipate. Nella vicenda, scrivono gli investigatori, sarebbe coinvolta anche una dipendente di Equitalia, Simona Attanasio. Per il suo intervento, si legge nel documento, Di Paola “ha ricevuto 20mila euro, di cui pero’ ha restituito 5mila poiché la Commissione Tributaria ha sospeso la sentenza ma non ha disposto la restituzione di quanto già pagato dai ricorrenti”, cioè 180mila euro.
Una banda criminale, in trasferta da Catania ad Enna e con l’aiuto di un complice del posto, aveva messo a segno in poco tempo dei colpi ai bancomat situati all’interno degli ospedali della zona.
Arrestato nel corso di un blitz, in un’abitazione di Chirignago (Venezia), il latitante Ercole Salvan, la primula rossa dei rapinatori della Mala del Brenta.




