Una vera e propria truffa alla regione Basilicata è quella scoperta dalla Squadra mobile di Matera che ha denunciato 23 persone ed ha effettuato altrettante perquisizioni: l’accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni di un ente pubblico.
Tutto nasce tra gli anni 2008 e 2010 quando la regione Basilicata istituì un fondo che promuoveva le attività sportive, fu così che, in particolare a Matera, cominciarono a nascere molte società sportive.
Nel tempo, i promotori delle società, approfittando della loro posizione ed essendo in possesso delle password necessarie, hanno cominciato a creare società fittizie iscrivendo e compilando documenti falsi anche di atleti inesistenti allo scopo di moltiplicare le somme dei contributi erogati dalla Regione.
Insomma dal 2010, era stata messa in piedi una vera e propria associazione per delinquere, con compiti ben distribuiti: i promotori organizzavano le trasferte, il tesseramento e la creazione di società false; i presidenti provvedevano alla compilazione delle istanze di richiesta contributi; alcuni atleti venivano tesserati con false generalità e gareggiavano a nome di altri.
Anche i familiari dei responsabili facevano la loro parte: amici e parenti partecipavano alle trasferte come atleti contribuendo così alla truffa.
Nell’operazione “Ghost runner” gli indagati devono rispondere di una serie di reati che vanno dall’associazione per delinquere, alla sostituzione di persona, falso ideologico, falso materiale, truffa e frode sportiva.
fonte Polizia di Stato

Sono sei le persone arrestate pochi giorni fa dalla Squadra mobile di Bologna nel corso di un’operazione contro trafficanti internazionali di cocaina. I sei, tutti legati alla criminalità calabrese, spacciavano grossi quantitativi di cocaina nella città felsinea. Non solo, la droga veniva anche smistata in Puglia, Calabria, Sicilia e in alcune città del Nord Italia.
Riuscivano a farsi consegnare anche assegni in bianco dagli anziani che truffavano spacciandosi per dipendenti dell’Enel ma grazie alle indagini la Squadra mobile di Genova li ha individuati e arrestati.
“Vale Bho”, “Francesco Bho”, “Debora Tricarico”, “Paky Spears”, “Ma Spe” e “Giada Campanelli” sono i profili che un uomo di 39 anni utilizzava sui social network per adescare ragazzine minorenni.
Al termine dell’operazione “Adernò” i poliziotti della Squadra mobile di Catania e del commissariato di Adrano questa mattina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale etneo nei confronti di 26 delle 28 persone destinatarie del provvedimento.
Oltre ai 24 arresti eseguiti dagli uomini dalla Squadra mobile di Caserta e da quelli dei Carabinieri di Napoli questa mattina c’è stato anche l’importante sequestro di un intero centro commerciale a Caserta del valore di 60 milioni di euro riconducibile direttamente a Michele Zagaria noto boss dei Casalesi.
Traffico internazionale di droga, in particolare cocaina dall’Olanda. Di questo sono accusate le cinque persone arrestate stamattina dalla Squadra mobile di Cagliari, con il coordinamenteo del Servizio centrale operativo, appartenenti ad una organizzazione criminale.
Il Servizio di cooperazione internazionale di Polizia (SCIP) della Direzione centrale della polizia criminale, in collaborazione con altri paesi membri Interpol, effettuerà un impiego congiunto di agenti della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri con operatori provenienti da altri paesi.
Con l’apertura della porta Santa della basilica di San Pietro Papa Bergoglio ha dato il via ufficiale al Giubileo straordinario della Misericordia. La Polizia di Stato, insieme alle altre Forze dell’ordine, ha avviato la macchina della sicurezza.
Sono sbarcati questa mattina al porto mercantile San Cataldo di Taranto dalla nave della marina militare italiana Aviere 603 cittadini extracomunitari: 480 uomini, 105 donne e 18 minori, alcuni non accompagnati.




