Rubavano una macchina in un minuto utilizzando tecnologie sofisticate per evitare le forze dell’ordine. La questura di Barletta-Andria-Trani ha emesso 26 ordinanze di custodia cautelare contro i membri di un
gruppo criminale dedito ai furti, ricettazioni e riciclaggio di automobili. La procura di Trani ha coordinato l’indagine, che è stata condotta dalla Sezione reati contro il patrimonio della Squadra mobile di Barletta-Andria-Trani e dal Servizio centrale operativo della Direzione centrale Anticrimine della Polizia di Stato. L’organizzazione criminale operava in modo estremamente efficiente e preciso. A notte, le varie squadre organizzate per i diversi furti erano in grado di rubare fino a quattro auto. Successivamente, i mezzi di trasporto venivano condotti in autodemolitori che erano complici, ll tutto accadeva prevalentemente nelle vicinanze di Cerignola, dove venivano smontati per poi essere rivenduti. Durante le intercettazioni, gli investigatori hanno rivelato dettagli sul modo in cui funzionava l’associazione a delinquere. Ad esempio, il tipo di faro di un’auto da rubare è stato discusso in una conversazione. In altri casi, il termine “pizze” veniva utilizzato per stabilire il numero di automobili da rubare. Gli investigatori hanno scoperto che la banda utilizzava disturbatori di frequenze (jammer). Hanno eseguito quarantacinque furti tra dicembre 2023 e maggio 2024 per un valore complessivo di circa un milione e 500 mila euro. I poliziotti stanno ora verificando le attività di diversi autodemolitori per assicurarsi che il loro lavoro di smontaggio e rivendita di parti di auto usate sia regolare.
Direttore Umberto Buzzoni
Foto Polizia di Stato
La Polizia di frontiera di Trieste ha arrestato i membri di un gruppo criminale cinese che facilitava l’immigrazione clandestina in Italia e in altri paesi europei attraverso la rotta balcanica. Le denunce sono state presentate a 27 persone e 9 sono state arrestate, di cui otto sono state arrestate mentre tentavano di fare trasferimenti illegali dal confine italo-sloveno. Uno è stato identificato come il leader dell’organizzazione. Nel corso delle indagini sono stati identificati 77 stranieri irregolari, molti dei quali donne e alcuni minori di età compresa tra i 15 e i 18 anni. Inoltre, durante l’operazione nota come “Chinese Shuttles”, sono stati confiscati 18 veicoli e una somma di denaro di circa 10mila euro. Secondo le indagini, l’organizzazione trasportava i migranti in macchina dalla Serbia, Bosnia Erzegovina, Croazia e Slovenia fino al confine italiano.
alla segnalazione fornita da alcuni cittadini utilizzando l’app YouPol. Per diverse sere, alcuni cittadini di Ponte di Brenta (Padova) hanno osservato un giovane minorenne uscire di casa e incontrarsi in strada con alcuni compagni di classe, offrendo loro degli involucri in cambio di banconote. Dopo aver ricevuto la segnalazione, i poliziotti si sono posizionati vicino all’appartamento del ragazzo e hanno notato immediatamente un giovane uscire rapidamente e con un atteggiamento circospetto. Lo hanno fermato e hanno scoperto che aveva alcuni grammi di hashish nascosti negli slip. Si sono poi posizionati davanti al pianerottolo e davanti a loro si è palesato l’altro giovane segnalato dai cittadini. Gli investigatori sono stati ulteriormente insospettiti dall’atteggiamento nervoso del minore a quel punto e hanno avvisato i suoi genitori, che non erano presenti. Una volta che il padre è arrivato, hanno perquisito l’ appartamento e in una cassettiera di metallo sono stati trovati un panetto di hashish e materiale per la confezione della droga. A quel punto, i poliziotti hanno deciso di controllare anche la casa del giovane che era stato fermato precedentemente. Alla presenza della madre, hanno trovato un panetto di hashish e circa 800 euro in contanti. I genitori hanno accompagnato i due minori alla Questura dove sono stati sottoposti alle procedure standard. Grande shock da parte dei familiari dei due ragazzi. La Polizia di Stato ha sviluppato l’app YouPol, uno strumento gratuito e accessibile a tutti, semplice e sicuro, che può essere utile per denunciare episodi di spaccio, bullismo e violenza domestica, scaricabile su Apple store e Google play. Con la possibilità di allegare immagini, testo, video e audio, consente di inviare segnalazioni anonimamente.
agli arresti nove individui per uno dei reati più riprovevoli che possa essere commesso da un essere umano: possesso e divulgazione di materiale pedopornografico su Internet. Le indagini sono state condotte dal Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia Postale di Catania e coordinate dal Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo). Il sequestro di dispositivi elettronici da parte di un indagato arrestato durante un’altra azione contro la pedopornografia ha fatto scattare le indagini. L’analisi del contenuto dei dispositivi sequestrati ha rivelato la presenza di gruppi online che si dedicavano al macabro scambio di immagini e video di abusi su minori, compresi i bambini più piccoli. 26 persone sono state indagate nell’operazione attuale chiamata “Tabù” in tutta la penisola per possesso e divulgazione di materiale pedopornografico. Sono state effettuate perquisizioni su tutti i dispositivi personali degli indagati. Gli agenti hanno trovato migliaia di file pedopornografici e anche il formato digitale del libro “Guida del Pedofilo” durante le perquisizioni condotte in varie province italiane. Questa scoperta ha sottolineato l’importanza e la pericolosità della pedofilia online, come detto in precedenza uno dei reati più beceri che porta con se conseguenze e ferite inguaribili. I magistrati e gli investigatori stanno esaminando tutto ciò che è stato sequestrato durante le perquisizioni per ulteriori indagini che possono aiutare a identificare le piccole vittime.
iniziata l’edizione 2024 della 1000 miglia, una suggestiva gara a tappe dedicata alle auto storiche che ricorda le grandi corse che si sono svolte dal 1927 al 1957. La Polizia di Stato è presente ai blocchi di partenza con due veicoli: l’Alfa Romeo Giulietta 1300 TI, dotata della Stradale con un motore quattro cilindri in linea da 65 CV che garantisce prestazioni eccezionali e una velocità di punta di 155 km/h; e la Fiat 1.500, dotata di un motore da 73 CV molto affidabile. La Polizia stradale sta rivestendo un ruolo importante nell’evento, con 25 motociclisti che accompagnano le macchine che partecipano alla gara cosi da poter far rispettare correttamente il Codice della strada, assicurando a tutti i concorrenti una competizione in tutta sicurezza. Altri 11 poliziotti stanno scortando 117 Ferrari moderne che sono partite da Iseo. Tre prototipi “Experience” e sette auto “green” guidate da una Tesla completamente elettrica della Polizia di Stato fanno dunque parte di un convoglio lungo 240 chilometri. Ci sono altri dieci equipaggi automontati e un furgone officina con due meccanici. Domani la gara volgerà al termine nella città di Brescia dopo aver attraversato Torino, Genova, Viareggio, Roma e Bologna. Di seguito il programma completo della competizione:
particolari le attività criminali di un noto imprenditore, che opera nel settore enogastronomico occupandosi dell’organizzazione di grandi eventi culinari. L’indagato possiede anche numerose attività commerciali, ma i poliziotti hanno messo in luce una gestione anomala delle stesse in quanto minacciava e intimidiva creditori e debitori forte della protezione di leader della “Ndrangheta” torinese. Tra le situazioni più stridenti vi è quella che ha riguardato un ex collaboratore dell’imprenditore che aveva agito per vie legali per cercare di recuperare la somma di 20.000 euro. Questo importo riguardava delle provvigioni che il collaboratore non aveva incassato a seguito di lavori svolti. La reazione è stata violentissima ed e sfociata in un vero e proprio agguato dove la vittima è stata malmenata e quasi strangolata. Anche le Sezioni investigative del Servizio centrale operativo di Milano, Brescia, Bologna e Genova e il Reparto prevenzione crimine di Torino hanno collaborato all’operazione.
di spaccio di eroina in città. Uno degli arrestati si occupava di ricevere le telefonate dei clienti e organizzava l’incontro per lo scambio, mentre gli altri due svolgevano l’attività di consegna. Le intercettazioni telefoniche hanno permesso di ricostruire i luoghi delle cessioni, che potevano arrivare a 70 in un solo giorno.
cibernetica della Lombardia, in collaborazione con la Polícia Judiciária portoghese e con il supporto di Europol, hanno smascherato una associazione malavitosa internazionale dedita alle truffe informatiche e all’attività di riciclaggio di cripto valute.
criminali specializzati nello spaccio di droga come cocaina, marijuana e hashish. Il primo gruppo nella zona dell’Erbese, mentre il secondo tra le province di Como e Varese nella zona aerea nota come “Bassa Comasca”. Sono stati evidenziati rapporti con i clan criminali di Rosarno, Reggio Calabria. I poliziotti Gli agenti hanno eseguito 30 arresti e di questi 5 hanno portato gli indagati ai domiciliari mentre gli altri hanno portato i soggetti in carcere.
Appio Nuovo a Roma. Un segnale importante contro le attività malavitose che seminano morte e distruggono la vita di molte persone e delle loro famiglie. Un 65enne romano infatti è stato arrestato in flagranza di reato dai poliziotti del Commissariato Appio Nuovo per detenzione di droga ai fini di spaccio. I poliziotti hanno lavorato con qualità ed efficienza svolgendo un egregio lavoro di indagine su appartamento di un uomo in Via Degli Agrifogli – Rocca di Papa. Al momento dell’ispezione in casa sono stati trovati 13 chili di marijuana e 6 chili di hashish, circa 21mila euro in contanti e vari materiali utilizzati per confezionare e pesare la sostanza stupefacente. Come detto il principale indiziato è un uomo di 65 anni originario di Roma che è stato identificato dai poliziotti e arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio. Un altro individuo, un 26enne romeno, è stato arrestato dai poliziotti del Commissariato Appio Nuovo sempre per detenzione e spaccio. L’Autorità Giudiziaria ha deciso per la convalida degli arresti, dopo la richiesta della Procura della Repubblica. Il direttore del mensile Polizia di stato Umberto Buzzoni si unisce agli elogi rivolti al Commissariato Appio Nuovo composto da una squadra di investigatori competenti diretto dalla dottoressa Pamela De Giorgi.




