Operazione congiunta di Polizia e Carabinieri a Napoli con 44 arresti per associazione di tipo mafioso, traffico di stupefacenti, detenzione e porto abusivo di armi, comuni e da guerra, e tentato omicidio.
Le indagini, iniziate nel 2012 quando a Scampia e Secondigliano era in atto una sanguinosa faida tra clan rivali, hanno permesso di documentare la progettazione di omicidi maturati nell’ambito dei conflitti tra gruppi camorristici. Il gruppo “Leonardi – Vanella – Grassi” è contrapposto al gruppo “Abete – Abbinante” per il controllo delle attività illecite nell’area Nord di Napoli e nei comuni limitrofi di Melito e Mugnano. Le investigazioni hanno fatto luce anche sul traffico di stupefacenti in quell’area.
La svolta nell’attività investigativa si ha invece nel 2014 con la collaborazione di alcuni affiliati al clan Leonardi.
L’operazione ha permesso di ricostruire l’organigramma di una associazione estremamente articolata sia sul piano imprenditoriale che militare e al tempo stesso, di fare luce sui mandanti ed esecutori del tentato omicidio del capo del clan Abbinante, vicenda che diede ufficialmente inizio alla faida del 2012, e di un affiliato allo stesso clan.
Contestualmente agli arresti la Guardia di finanza di Napoli ha dato esecuzione a un decreto di sequestro di beni per circa 4 milioni di euro nei confronti di alcuni degli indagati.

Sono 87 le persone arrestate questa mattina, in provincia di Salerno, appartenenti ad un’organizzazione criminale dedita principalmente allo spaccio di stupefacenti. Durante l’operazione gli uomini della Squadra mobile hanno anche sequestrato una lussuosa villa e una società commerciale con interesse nel settore della ristorazione.
Scoperta dalla Squadra mobile di Firenze una truffa che ha coinvolto decine di persone in tutta Italia. Dieci gli indagati che avevano messo in piedi una finta società con cui proponevano l’installazione “obbligatoria” di apparecchi per la fuga di gas.
Una pericolosa rete criminale internazionale specializzata nella diffusione e nella cessione di materiali pedopornografico è stata scoperta dagli investigatori del Compartimento Polizia postale e delle comunicazioni di Milano.
Sono accusate di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di essere un’associazione armata, le 19 persone raggiunte dalle misura cautelari notificate questa mattina dagli agenti della Squadra mobile di Catania.
Chiamato “Pasqualino ‘o collier”, era ricercato dal 1984
Un giro di prostituzione che coinvolgeva ragazzini e ragazzine rom è stato scoperto dalla polizia.
Sei arresti con l’operazione “Termini Meeting Point” che ha messo fine ad un giro di prostituzione minorile. Le indagini, iniziate circa un anno fa dalla polizia ferroviaria, hanno permesso di indagare complessivamente 17 persone nelle città di Roma, Rieti, Viterbo e Napoli.
Il loro ultimo bersaglio è stato il sistema informatico di Expo 2015 fiancheggiando “virtualmente” i violenti degli scontri dello scorso 1° maggio a Milano. Un altro obiettivo è stato quello del ministero della Difesa. Si tratta di una cellula di criminali informatici, considerata al vertice dell’attuale panorama hacktivista italiano, fermata dai poliziotti della Polizia postale del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic), durante l’operazione “Unmask”.
Nella mattinata di ieri grazie ad una operazione della polizia sono stati eseguiti 36 arresti in tutta Italia. Le ordinanze sono state eseguite all’interno dell’operazione “Andromeda” partita dalla squadra mobile di Catanzaro.




