Chiuse le indagini su Cosa Nostra a Catania con l’Operazione Bulldog della Squadra mobile siciliana. Sono 5 le persone finite in carcere, 3 quelle per le quali sono stati disposti gli arresti domiciliari e 8 gli indagati per i quali la magistratura ha disposto l’obbligo di dimora e di firma presso la polizia.
Ancora una volta al centro delle indagini degli investigatori le attività della cosca Santapaola-Ercolano, i cui membri hanno cercato di diversificare il più possibile le loro attività.
Tra le pagine delle informative si legge che i membri della cosca si stavano indirizzando verso il recupero crediti; invece di ricorrere alle vie legali le persone che vantavano un credito presso altri si rivolgevano alla Cosca che, in virtù del proprio peso criminale, agevolava e “facilitava” la risoluzione del debito.
Ai criminali è stata anche contestata l’intestazione fittizia di beni che ha prodotto un sequestro di un numero impressionate di attività commerciali: campi di calcio, centri estetici, autolavaggi, parcheggi, ristoranti, lidi marini. Per queste attività ci sono già altri 9 indagati che hanno favorito tali intestazioni dei beni in realtà gestiti dai membri del Clan.
fonte Polizia di Stato

Con l’operazione “Malok” la Squadra mobile di Verona ha interrotto l’attività di un’organizzazione criminale, composta da cittadini italiani e stranieri, che gestiva lo spaccio in diversi quartieri della città.


Si aggiorna il bollettino della disperazione a Catania. Con l’ultimo arrivo di migranti, avvenuto il 16 gennaio, è stato sbarcato anche il cadavere di un annegato.
Quattro arresti sono stati eseguiti dalla polizia a Roma, nell’arco di poche ore, per furti e rapine in quattro distinti episodi. Gli agenti del commissariato Porta Pia, in via del Policlinico, hanno arrestato H.V., 50enne lituano, che aveva appena provato a rubare il navigatore di una piccola vettura, il cui proprietario si era messo all’inseguimento del ladro. I poliziotti, dopo aver fermato il lituano, lo hanno sottoposto a perquisizione e in un borsello hanno trovato e sequestrato diversi arnesi utili per aprire le auto. A finire in manette anche un 30enne ucraino per aver rubato alcuni capi di abbigliamento in un negozio di via Appia.
In un solo anno riuscivano a riciclare tonnellate di rame e materiale ferroso di ogni genere guadagnando fino a 250 mila euro.
Con la frase perentoria di “mettiti a posto e cercati un amico” due pregiudicati palermitani hanno tentato un’estorsione nei confronti di un ristoratore della città, ma gli investigatori della Squadra mobile e del Commissariato “S. Lorenzo” li hanno arrestati dopo averli colti sul fatto. La scorsa sera, infatti, gli uomini di pattuglia nelle vie cittadine hanno notato un gruppo di persone sull’uscio di una nota pizzeria. Incuriositi da quell’assembramento, gli agenti hanno cercato di capire cosa stesse succedendo.
Immortalavano le loro imprese con il telefono cellulare e dopo un’indagine della Squadra mobile di Pescara su diversi atti criminosi che avvenivano in città, i componenti di una “gang” specializzata in furti sono stati individuati e arrestati.
Associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, reati in materia di armi, con l’aggravante di avere agito al fine di favorire l’organizzazione mafiosa Santapaola-Ercolano, sono le accuse che hanno portato all’arresto di sei persone nell’ambito dell’operazione “Kiss“, conclusa questa mattina a Catania, dagli uomini della Squadra mobile.
È stato picchiato violentemente e rapinato di 10mila euro circa il titolare di nazionalità cinese di una tabaccheria a Torino, lo scorso 17 dicembre. Questa mattina però, gli autori sono stati fermati dagli uomini del commissariato Dora Vanchiglia, in quanto gravemente indiziati di essere i responsabili del feroce delitto.




