A seguito delle scelte strategiche che sono state prese dalla Prefettura di Ferrara in occasione dei recenti Comitati per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, è stata organizzata una operazione congiunta congiunto fra tutte le Forze di Polizia con l’intento di contrastare ogni forma d’illegalità. Lotta contro spaccio di sostanze stupefacenti, lotta al rispetto delle norme sull’immigrazione, sul decoro, sulla sicurezza urbana, sulla sicurezza sul lavoro, sulla correttezza e congruità degli obblighi tributari delle aziende. L’intervento è scattato nel pomeriggio del 27/02/2024. Le zone maggiormente controllate sono state le frazioni cittadine, con particolare attenzione alla zona Gad, comprese le vie Oroboni, Porta Catena, il sottomura e l’area del pala palestre.
Hanno partecipato all’operazione 7 pattuglie e 15 Agenti e militari della Questura, del Comando Provinciale della Guardia di Finanza e del Corpo di Polizia Locale Terre Estensi e del Comando Provinciale dei Carabinieri. Il bliz si è caratterizzato per l’intensità e la profondità dei controlli volti a smascherare ogni tipo di reato anche contro il patrimonio. I risultati sono stati il controllo di 19 veicoli attraverso 5 posti di controllo, una contravvenzione al c.d.s, una violazione amministrativa ai sensi dell’art.75 – DPR 309/90 in materia di stupefacenti, 49 persone identificate di cui 3 con precedenti. L’operazione costituisce solo la prima di una serie di risposte delle forze dell’ordine all’ormai dilagante delinquenza in città. Tantissime sono le segnalazioni dei cittadini preoccupati dalle situazioni nei vari quartieri soprattutto anche periferici.
Direttore Umberto Buzzoni
foto Polizia di Stato
confronti di persone appartenenti o legate alle associazioni mafiose ritenute responsabili di estorsione, porto e detenzione di armi, spaccio di droga e ingerenza elettorale. Sono state condotte in carcere 110 persone, 25 sono state sottoposte agli arresti domiciliari mentre, nei confronti di altri 2 indagati sono state applicate delle misure alternative alla detenzione.
avvenuto nel febbraio 2019. Il delitto si inserisce nella dinamica dei conflitti per il controllo del territorio che sono state innescate dall’arresto, nel 2018, del leader della ndrangheta Gallico, condannato per mafia . La vittima ha cercato di prendere il controllo dell’area ed è entrata in conflitto. con chi già nel 2018 aveva assunto il ruolo di principale interlocutore mafioso nella regione. Uno dei due indagati si è trasferito in Gran Bretagna, dove è stato arrestato proprio al mattina del 22/02/2024 dalle autorità britanniche attraverso l’I-CAN (Interpol Cooperazione Contro la ‘Ndrangheta).
una perquisizione di 24 abitazioni con altrettanti giovani ferraresi, indagati per apologia del fascismo, propaganda e incitamento all’odio razziale, minacce e vilipendio delle Forze dell’ordine.
alla perquisizione e sequestro di materiali informatici nelle province di Caserta, Napoli, Salerno e Livorno. L’indagine è iniziata dopo che un 80enne milanese ha denunciato di essere stato truffato di 241mila euro tramite sms e chiamate phishing.
cooperativa di cui era presidente. Nello stesso capannone a Vigonza infatti, in provincia di Padova, si trovavano le sedi di due cooperative, una che si ospitava i migranti e un’altra che li utilizzava per le operazioni di assemblaggio ed etichettatura. Il presidente della cooperativa, un signore di 48 anni, è stato denunciato dalla polizia per estorsione e violazione delle norme sull’immigrazione, e la cooperativa stessa è stata posta sotto sequestro. Come detto in precedenza alla stessa persona ora indagata erano collegate due cooperative: una offriva alloggio e sussidio grazie ad un accordo con la Prefettura, l’altra si occupava della gestione di una fabbrica per lo stoccaggio delle merci.
accumulati in anni di pagamenti dai legittimi proprietari. I componenti del gruppo criminale che ha organizzato la frode assicurativa sono stati identificati dagli investigatori del Centro operativo sicurezza informatica della Polizia Postale del Lazio, coordinato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, al termine di una intensa attività di indagine. Gli agenti postali hanno eseguito sei ordinanze cautelari in carcere e agli arresti domiciliari, mentre altre tre persone sono state arrestate durante le indagini e sorprese a riscuotere illegalmente premi assicurativi. Sono state condotte complessivamente 48 perquisizioni.
L’Aquila. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale dell Aquila. L’altra coppia risulta ancora ricercata. Al termine delle indagini svolte dalla polizia sono stati individuati quattro sospettati ed è stata fatta luce anche sui metodi utilizzati dai ladri.
Camera dei Deputati ha organizzato l’evento “Ascoltare la storia per non dimenticare”. L’iniziativa è stata dedicata alla commemorazione delle forze armate e di polizia insignite della medaglia di “Giusto tra le Nazioni” per i non ebrei che parteciparono al salvataggio degli ebrei durante lo sterminio nazista. – Raffaele Camposano, il primo dirigente della Polizia di Stato, da anni impegnato nella ricerca e nella conservazione della storia della polizia, ha ricordato il questore della Polizia Giovanni Palatucci, medaglia d’oro al Merito civile e Giusto tra le nazioni.
chilogrammi di hashish, 30 grammi di cocaina, 50 proiettili, telefoni criptati e mascherine di gomma, su cui stanno indagando. Il sequestro rientra nell’indagine della Squadra Mobile coordinata dall’Amministrazione regionale antimafia di Milano, che ha portato all’arresto di due uomini condannati di 32 e 66 anni.




