Su ordinanza della Questura di Roma è scattata l’operazione Alto impatto da parte delle forze dell’ordine. L’operazione
nasce per contrastare il crescente degrado sociale che interessa la nostra capitale con la registrazione ogni giorno di innumerevoli attività illecite (spaccio di sostanze stupefacenti, furti, minacce etc). L’intervento coordinato delle forze dell’ordine è stato organizzato in modo da interessare i quartieri e le zone più sensibili di Roma. Il quartiere Monteverde da sempre è stato interessato da attività illegali da parte di gruppi malavitosi soprattutto nella zona della stazione dei treni. Sono state 10 le persone identificate e il controlla ha riguardato anche diversi veicoli con l’utilizzo delle recenti tecnologie di identificazione della targa. Un altro quartiere molto intenzionato è il XIII Distretto Aurelio. Una delle vie maggiormente setacciata è stata via Aurelia. Il risultato è stato l’identificazione di più di 140 persone e il controllo di numerosi veicoli. E’ stata poi applicata la sospensione per due attività commerciali per gravi violazioni.
Un altro intervento importante è stato quello prodotto dal II Distretto “Fidene Serpentara” in collaborazione con il Reparto Cinofili con l’identificazione di 35 persone. Sono state inflitte diverse sanzioni a tre sale slot per un totale di quasi 18000 euro per violazioni amministrative di vario titolo. In una sala vtl addirittura è stato scoperto un vero e proprio sportello bancomat. Sempre il III Distretto ha identificato più di 100 soggetti e circa 50 veicoli. Tre locali commerciali sono stati poi ispezionati dalle forze dell’ordine con sanzioni che hanno superato i 12000 euro. Gli agenti dell’XI Distretto San Paolo, sono stati impegnati nella zona di Corviale interessate dalla presenza sempre più diffusa di associazioni malavitose che svolgono attività illecite a discapito dei cittadini onesti. Numerose sono le segnalazioni che arrivano da questa zona da parte di persone ormai stanche di vivere nel terrore. L’intervento degli agenti ha portato all’identificazione di circa 120 persone e il controllo di una novantina di veicoli. Come sempre sosteniamo questo tipo di operazione danno una boccata di ossigeno alle persone oneste che si ritrovano spesso a vivere in quartieri a forte degrado urbano.
Direttore Umberto Buzzoni
Foto Polizia di Stato
operazioni che infliggono dei duri colpi alla criminalità organizzata, inceppando i traffici di droga e la loro organizzazione. Gli agenti della Sottosezione della Stradale di Bologna hanno fermato un auto sulla A14 dopo che il loro dispositivo che legge le targhe, ha segnalato un’auto con un forte debito nei confronti del fisco. Immediatamente sono scattati i controlli. Alla guida un ragazzo di 27 anni che è apparso subito molto agitato e il suo atteggiamento non ha fatto altro che insospettire ulteriormente gli agenti che hanno avviato un’accurata perquisizione del mezzo. Al termine della perquisizione sono stati rinvenuti ben 15 kg di cocaina ben divisi in panetti. Il controllo dunque è andato a buon fine e il ragazzo è stato portato in centrale.
“magazzino” per il suo traffico di droga. All’operazione ha partecipato anche la guardia di finanza con la sua unità cinofila. Sono stati sequestrati 300 grammi di sostanza stupefacente. Non è la prima volta che la cronaca parla di persone che utilizzano la loro attività economica come vetrina per lo spaccio. Come nel caso delle pizzerie dove i cartoni della pizza sono stati utilizzati in alcuni casi, come custodie per la consegna di droga . L’uomo arrestato ha 45 anni ed è italiano.
persone con l’accusa di estorsione, traffico di sostanze stupefacenti e tentato omicidio. Nel mirino degli inquirenti sono finiti due clan molto importanti, quello dei De Martino (il boss è in carcere ed ha cercato di ottenere recentemente i domiciliari attraverso un falso certificato con un medico compiacente) e quello dei De Mirco. Si tratta di due famiglie molto influenti da tempo immischiate in traffici di droga, possesso illegale di armi e di esplosivi ma anche di furti. Si tratta dunque di associazioni malavitose molto attive e per questo oggetto delle attenzioni delle forze dell’ordine.
colpi alle loro attività illecite. Il problema però rimane a monte con la forte domanda di droghe da parte della popolazione. Lo scorso 6 ottobre la polizia di Ferrara ha fermato un nigeriano che trasportava in auto quasi 6 kg di cocaina. Un carico sicuramente importante che ha portato all’arresto del soggetto in questione che è stato condotto presso il carcere dell’Arginone. Adesso il ragazzo nigeriano è in attesa dell’udienza di convalida.
saranno immediatamente rimpatriate. E’ stata definita ”ad alto impatto” la massiccia operazione messa in atto dalla Polizia di stato il 1 Ottobre scorso. Grazie al blitz sono stati sequestrati importanti quantitativi di sostanze stupefacenti. Il comune, nella persona del sindaco, ha prontamente ringraziato la Polizia di Stato che è intervenuta dopo le segnalazioni dei cittadini, allarmati dalla situazione sempre più degradata all’interno della struttura. Il sindaco ha poi tenuto a precisare di voler acquisire l’area per dar vita ad un importante progetto di ristrutturazione.
stupefacenti molto articolato nel comune di Barletta, che ha suddiviso la città in quattro aree principali in cui veniva venduta principalmente un tipo di droga. A seguito dell’intervento della polizia persone sono state arrestate e denunciate. Tutte le persone sono accusate di estorsione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, a vari titolo. In 19 sono stati condannati a carcere, 13 agli arresti domiciliari e altri tipi di misure cautelari. Sono stati sequestrati dalle forze dell’ordine 1.200 gr hashish, 1.000 gr di cocaina e 500 gr. di marijuana. Nel centro della città si spacciava eroina e cocaina. Nel perimetro del quartiere detto nella zona “Puttilli” si spacciava hashish. La cocaina veniva spacciata nella zona “Palazzo Salso” , la marjuana nella zona “Calò”. A seguito delle indagini condotte dalla Polizia di Stato 37 persone sono state denunciate. Di queste due sono a piede libero mentre nei confronti delle altre 35 sono stati presi provvedimenti cautelari emessi dal gip del Tribunale di Trani. L’indagine è stata condotta accuratamente attraverso pedinamenti, appostamenti, intercettazioni. E’ emerso come la merce veniva ordinata e veniva consegnata in un posto o direttamente casa dell’acquirente. Per l’acquisto della droga venivano utilizzati termine “birre” o “bottigliette”. Per indicare la sostanza specifica (cocaina , marijuana etc) si utilizzavano i nomi di alcune bevande. Riepiloghiamo di seguito l’operato della Polizia:
nuovi. Il testo ora va al Senato per essere approvato definitivamente. Le novità principali riguardano la cannabis le manifestazioni e le forze di polizia. Le pene aumentano per coloro che causano danni a qualcosa in un luogo pubblico o aperto al pubblico e, inoltre, provocano violenza o minacciano qualcuno. Si parla di una pena da 18 mesi a cinque anni di carcere e una multa fino a 15mila euro. Novità riguardano il blocco stradale che era solo un reato amministrativo, ma ora è considerato un illecito penale. Potranno essere detenute detenere anche donne incinte o madri di bambini di meno di un anno in carcere o in un istituto di custodia attenuata. Il disegno di legge aggiunge una nuova fattispecie. Se un reato viene commesso all’interno di un penitenziario o nei confronti di detenuti, la pena può essere aumentata fino a un terzo, che attualmente va da sei mesi a cinque anni. Viene introdotto il reato di rivolta in carcere, che comprende azioni di violenza ma anche “resistenza passiva” agli ordini. La pena prevista va da uno a cinque anni. Per quanto riguarda le forze di polizia ci sono importanti novità. Per violenza, minacce e resistenza contro un pubblico ufficiale o un agente di polizia giudiziaria, la pena è sarà maggiorata. Inoltre anche qui viene introdotto un nuovo reato di “lesioni personali a un ufficiale o agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza e nel caso di lesioni gravissime, le stesse possono comportare una pena fino a 16 anni. E’ prevista la possibilità di indossare bodycam durante il servizio della polizia . Si prevede anche un bonus che può arrivare fino a 10mila euro in caso di spese legali per gli agenti accusati di fatti relativi al loro lavoro.




